Stile di vita

Anche molte persone famose sono state rifiutate

Alcune lettere di rifiuto inviate a talenti che poi sono riusciti ad affermarsi

Anche molte persone famose sono state rifiutate

Abbiamo tutti sentito dire che la via che conduce al successo è lastricata di fallimenti, ma questo non rende il rifiuto più facile da assimilare. Cosa aiuta, allora? Sapere che anche persone tra le più talentuose del mondo sono state rifiutate. Mental Floss ha raccolto alcune lettere di rifiuto che lo provano.

U2 photographed by John Wright

Bono, The Edge, Larry Mullen, Jr., e Adam Clayton erano adolescenti quando hanno formato la band degli U2 nel 1976 (anche se all’inizio erano noti come The Larry Mullen Band, poi come Feedback e quindi come The Hype.) A metà del 1979 hanno diffuso il loro primo singolo a Dublino, ma a maggio dello stesso anno la RSO Records, con base a Londra, aveva respinto il loro lavoro.

“Attualmente non è adatto a noi” era il motivo addotto in una lettera indirizzata a Paul Hewson, vero nome di Bono. Un anno dopo, gli U2 avevano firmato un contratto con Island Records e avevano lanciato il loro primo singolo internazionale, 11 O’Clock Tick Tock.

“Le auguriamo successo nella sua carriera futura”, avevano scritto a Bono rifiutando il brano. E nessuno può mettere in dubbio il fatto che l’abbia ottenuto…

2. ANDY WARHOL

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Nel 1956 Andy Warhol non è riuscito a “piazzare” il suo lavoro. Il 18 ottobre di quell’anno, infatti, l’artista ricevette una lettera dal Museo d’Arte Moderna di New York che rifiutava, “dopo un’attenta considerazione”, l’opera “Shoe”, “che lei ha così generosamente offerto come dono al Museo”.

La spiegazione addotta era che lo spazio ridotto sia per l’esposizione che per il magazzino costringeva a rifiutare molte opere offerte, ritenendo “ingiusto accettare come dono un’opera che potrebbe essere esposta solo di rado”.

Oggi il MoMA ha 168 pezzi di Warhol.

3. MADONNA

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Non è datata questa lettera di rifiuto inviata al team di Madonna, ma deve risalire a prima che firmasse con la Sire Records nel 1982, un anno prima che uscisse il suo primo album omonimo, che ha venduto oltre 10 milioni di copie nel mondo.

La motivazione era che non era “ancora pronta”, anche se si riconoscevano le basi per “un’artista forte”.

“Per ora passo, ma aspetto altro materiale”, scriveva il responsabile del rifiuto.

4. TIM BURTON

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Nel 1976, quando era ancora uno studente liceale, il futuro regista Tim Burton inviò una copia del suo libro per bambini The Giant Zlig alla Walt Disney Productions perché ne prendesse in considerazione la pubblicazione.

“La storia è abbastanza semplice per un pubblico giovane (4-6 anni), è carina e mostra una proprietà di linguaggio di gran lunga migliore rispetto a quella che mi aspetterei da uno qualsiasi degli studenti della scuola superiore dei nostri giorni, nonostante ci siano ogni tanto errori nella grammatica e nel lessico. Sembra un po’ copiato dai lavori del Dr. Seuss per essere negoziabile, non so”, scrissero dalla compagia.

Qualche anno dopo, la Walt Disney Productions prese Burton come apprendista animatore.


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5. STIEG LARSSON

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Anche se lo scrittore Stieg Larsson non ha vissuto abbastanza da testimoniare il grandissimo successo della sua trilogia Millennium, ha conosciuto il rifiuto da parte dell’Unione delle Scuole di Giornalismo a Stoccolma nel 1972.

Questa lettera dice ‘Non sei abbastanza bravo per essere un giornalista’ a un uomo che poi ha creato una rivista creativa che ha combattuto contro l’ondata travolgente del pensiero di estrema destra in Svezia”, ha detto l’editore Christopher MacLehose al The Guardian nel 2011, prima che la lettera venisse battuta all’asta a Londra.

6. STEVEN SPIELBERG

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Anche il celebre regista venne rifiutato, nella fattispecie dalla UCLA School of Theater, Film and Television di Los Angeles, eppure non si può dire che non abbia fatto strada…

7. ALBERTO SORDI

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Concludiamo questa carrellata con una celebrità della nostra Nazione. Anche un genio della comicità e della recitazione come Alberto Sordi è stato infatti rifiutato. Il grande attore venne espulso e bocciato all’Accademia dei Filodrammatici per via della sua dizione troppo marcatamente romanesca.

Senza lasciarsi abbattere, decise che avrebbe reso quel “difetto” il suo tratto caratteristico, ed è stata proprio questa peculiarità a renderlo famoso e apprezzato.

In tarda età, Sordi ha ricevuto dall’Accademia che lo aveva espulso tanti anni prima il diploma Honoris Causa.

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