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Bartolomeo I: no al silenzio sulla mercificazione dell’uomo

«Non possiamo tacere davanti allo scandalo delle mercificazione dell’essere umano, del fondamentalismo religioso che pretende di agire nel nome di Dio, dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, e del depauperamento delle risorse naturali a vantaggio di pochi e a svantaggio di molti, soprattutto dei più poveri». Lo ha detto il Patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I, stasera a Bari nel suo discorso nella Basilica di San Nicola, durante la messa pontificale. 

Il Patriarca ha sottolineato che «questa terra non ha mai chiuso le sue porte, non è mai rimasta indifferente al grido di aiuto di tanti fratelli e sorelle nel bisogno». E ha rimarcato che «oggi, ancora una volta, il Mar Mediterraneo, mare di cultura, mare di solidarietà, mare di collaborazione, è divenuto mare di ondate di profughi e migranti da ogni dove». 

«Come cristiani – ha evidenziato – non restiamo indifferenti a questo grido di dolore». «La Casa comune, l’ambiente naturale appartiene a Dio e non siamo solo i suoi economi – ha proseguito Bartolomeo I – non siamo nuovi dei senza Dio». «Per questo – ha ricordato – abbiamo alzato il grido assieme al nostro amato Fratello a Roma, Papa Francesco, dall’Isola di Lesbo verso tutti i potenti della terra, verso coloro che hanno in mano le sorti dell’umanità, e continuiamo a farlo nel nome di Dio, Padre Onnipotente e Padre misericordioso».  

Infine, il Patriarca di Costantinopoli ha spiegato che «come cristiani abbiamo un’arma forte, un’arma di pace, un’arma invincibile che è la preghiera». 

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