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Sisma, approvato protocollo Ministero-Cei per i beni culturali

Un protocollo d’intesa tra il Commissario straordinario del Governo, il Ministero dei beni e delle attività culturali e la Cei: questo il risultato, «ampiamente condiviso», a cui si è giunti nel pomeriggio di oggi in un incontro che ha riunito a Roma, presso la sede della Cei, i vescovi delle diocesi interessate dagli eventi sismici che hanno colpito Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Il protocollo – fa sapere la Cei – «individua, essenzialmente, le priorità, le modalità e i termini per il recupero dei beni culturali di interesse religioso».  

I termini dell’intesa riguardano le procedure di recupero delle chiese terremotate nelle regioni colpite. Al tavolo, insieme ai loro collaboratori, il commissario Vasco Errani, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, l’architetto Antonia Pasqua Recchia, in rappresentanza del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, e il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino. 

La volontà rimarcata da tutti è quella di «restituire nel più breve tempo possibile a ogni comunità la disponibilità di una chiesa, quale luogo della celebrazione e della preghiera, oltre che d’identità e appartenenza». Lo stesso Commissario Errani ha espresso parole di «stima e gratitudine» per l’impegno che, in una situazione particolarmente pesante, i vescovi stanno assicurando sul territorio, con una presenza di sostegno e di guida spirituale delle comunità. 

Da subito, all’indomani del sisma, la Conferenza Episcopale Italiana ha assunto un ruolo di riferimento anche per la complessa macchina della ricostruzione. «La consapevolezza della necessità di dover affrontare un percorso necessariamente lungo e tortuoso – viene sottolineato -, ha trovato le diverse Istituzioni concordi nella disponibilità a una collaborazione costante e fattiva. L’impegno è quello di porre dei segnali concreti, che sostengano la speranza delle popolazioni colpite e contribuiscano ad evitare il rischio dello spopolamento di interi territori».  

I termini dell’intesa riguardano le procedure di recupero delle chiese terremotate nelle regioni colpite. Al tavolo, insieme ai loro collaboratori, il commissario Vasco Errani, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, l’architetto Antonia Pasqua Recchia, in rappresentanza del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, e il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino. 

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