Stile di vita

Dopo questo video, smetterai di guardare il cellulare mentre guidi

Jacy ha perso i genitori ed è parzialmente paralizzata a causa di un guidatore distratto dal telefono

Dopo questo video, smetterai di guardare il cellulare mentre guidi

Pavlina Jane-CC

Questi ragazzi non ritenevano che guardare il cellulare mentre guidavano fosse troppo grave fino a quando hanno conosciuto Jacy.

A convincerli del fatto che non dovevano più guardare il telefono mentre erano al volante non sono state sicuramente le argomentazioni di questa ragazza né l’esperienza che ha condiviso con loro, ma principalmente il perdono nel suo sguardo, la comprensione nel suo sorriso e l’amore nel suo abbraccio.

All’inizio del video, i giovani riconoscono di guardare senza problemi il cellulare mentre guidano, rispondendo ai messaggi o consultando le reti sociali.

Poi, però, arriva Jacy, che dice di voler solo raccontare quello che le è accaduto.

“Quando avevo 21 anni stavo tornando a casa in macchina dopo la mia cerimonia di laurea. Un conducente al telefono era distratto. Ha girato a sinistra a un incrocio con il semaforo rosso. Altre due macchine sono riuscite a schivarlo, ma sono andate a sbattere contro la macchina dei miei genitori”.

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“Lo scontro li ha uccisi”, ha detto Jacy. “Io ho trascorso due mesi in ospedale, lottando per la vita. Poi ho passato altri due mesi in una struttura di riabilitazione, imparando a camminare di nuovo, a parlare di nuovo, a vestirmi e a nutrirmi da sola”.

“Vivo con un corpo parzialmente paralizzato. Non ho avuto mio padre accanto a me quando mi sono sposata”.

I ragazzi sono rimasti scioccati dal racconto di Jacy, che li ha commossi fino alle lacrime.

“Ti assicuro che quando tornerò a casa non guarderò il telefono mentre guido. E non lo farò quando andrò a lavorare domani, né il giorno dopo, fino a quando non diventerà un’abitudine e non succederà più”, le ha detto uno dei giovani.

“Mi dispiace”, ha detto Jacy ai ragazzi, “so che è difficile, lo è anche per me, ma è reale. Il potere di ciò che è reale fa la differenza per cambiare le cose”.

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