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Le coppie tanto diverse funzionano?

GettyImages / Eugenio Marongiu
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Come trasformare le differenze in opportunità

Si dice che gli opposti si attraggano… basta osservare le coppie che vi circondano, e anche la vostra, per rendersi conto che in generale i coniugi hanno personalità diverse, e in alcuni casi completamente opposte. Le differenze di carattere non devono significare necessariamente qualcosa di negativo, perché con il dovuto esercizio possono diventare grandi alleate del rapporto coniugale.

Il matrimonio è una piccola impresa che ha bisogno di varie capacità umane per durare nel tempo, crescere quotidianamente, rimanere unita, rafforzarsi e generare anche “profitti”.

Visto che l’essere umano è alla costante ricerca del proprio sviluppo personale, abbiamo le limitazioni proprie della nostra condizione umana, ma nel matrimonio queste possono diventare punti di forza quando si complementano le une con le altre.

Come trasformare le differenze in opportunità

Siamo esseri unici e irripetibili. Questa caratteristica può separare ma anche arricchire i rapporti, e si potrebbe perfino dire che sia necessaria: una stessa situazione, vista da angolazioni diverse, ha soluzioni migliori.

Gli estremi sono dannosi e pregiudicano le relazioni, ma grazie ai difetti di uno e ai punti di forza dell’altro il matrimonio può diventare una “società” armonica ed equilibrata.

Consideriamo qualche esempio: se un coniuge è cauto nelle spese, l’altro è più spendaccione; se uno è molto nervoso, l’altro è tranquillo; se uno è drastico e autoritario con i figli, l’altro è più flessibile; se uno è disordinato, l’altro tiene molto all’ordine; se uno è realista, l’altro è un eterno sognatore; se uno è lento e indeciso al momento di prendere delle decisioni, l’altro è sicuro e deciso; se a uno costa socializzare, l’altro è estroverso; se uno è portato per la gestione delle finanze familiari, l’altro è bravo a programmare le vacanze…

In base alla situazione, saranno necessari entrambi gli atteggiamenti per raggiungere un determinato obiettivo. In questo senso, le differenze vengono assunte come sostegno e non come impedimento.

L’ideale è cercare un punto a metà strada e far sì che queste disparità diventino uno strumento per crescere insieme anziché un’occasione di conflitto.

L’idea è che il coniuge con una determinata carenza venga istruito e sostenuto dal partner. A questo proposito gioca un ruolo importante la maturità per comprendere le buone intenzioni dell’altro.

Può anche accadere che gli sposi abbiano le stesse caratteristiche, e in questo caso è probabile che in certi momenti ci siano delle difficoltà perché si perde l’equilibrio, e allora è raccomandabile che entrambi manifestino e riconoscano il proprio desiderio di migliorare e si propongano di superare uniti l’impasse.

Questa strategia funziona abbastanza bene, si può trarre profitto dalle differenze e anziché lamentarsi e criticare le mancanze del coniuge se ne può trarre giovamento cercando il beneficio personale, matrimoniale e familiare.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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