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I 3 giorni tra morte e resurrezione di Cristo: Mel Gibson prepara il colossal

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"Resurrection" è il sequel di "The Passion". Per realizzarlo ci vorranno tre anni

Nel 2004 scatenò molte polemiche con la rilettura molto cruda degli ultimi giorni di vita di Gesù. Adesso Mel Gibson ha deciso di girare il sequel del controverso ‘La passione di Cristo‘ insieme allo sceneggiatore Randall Wallace (nomination all’Oscar per ‘Braveheart’): il nuovo film sarà dedicato alla Risurrezione perché, come sostiene Wallace, «c’è ancora molto da raccontare» (Hollywood Reporter, 2 novembre).

IL SEQUEL

Lo stesso sceneggiatore ha aggiunto di aver desiderato da sempre trattare questo argomento, di cui è un grande studioso. Lo stesso Wallace, che di recente ha diretto e co-sceneggiato il dramma religioso ‘Il Paradiso per davvero‘, ha assicurato che la comunità cristiana reclama da tempo un sequel del film del 2004. «La comunità evangelica considera ‘La Passione’ il film più importante mai uscito da Hollywood e continuano a dirci che pensano che un sequel sarebbe un’opera ancora più grande». Nessuna notizia, al momento, sul cast (Hollywood Reporter, 9 giugno).

TRE ANNI

L’attore e regista ha offerto qualche anticipazione a Stephen Colbert a The late show (2 novembre). «Serviranno probabilmente tre anni (per realizzarlo) perché è un grande soggetto», ha spiegato.

«Il film non sarà solo il racconto di un evento straordinario come la Resurrezione di Cristo ma a anche di tutti i fatti che lo circondano, e che ne mettono in rilievo ancor di più il significato», ha aggiunto il grande artista statunitense. Quando Colbert gli ha chiesto se mostrerà anche un po’ di inferno, Gibson ha risposto sorridendo: «Non lo so, ma vale la pena pensarci».

INDAGINI SUI TRE GIORNI

L’attore e regista ha dichiarato che cercherà di indagare a fondo gli avvenimenti di quelle ore, dal “dopo-Golgota” in avanti, per non risultare troppo prevedibile o noioso allo spettatore: «Quali sono le altre cose che sono successe in quei tre giorni?», si è chiesto durante l’intervista (Faro di Roma, 2 novembre).

Secondo la testimonianza concorde dei vangeli, il terzo giorno dopo la deposizione nel sepolcro Gesù è risorto (I giorno: venerdì, morte e deposizione; III giorno: domenica, resurrezione). I vangeli non descrivono direttamente l’evento, che non ha avuto testimoni diretti, ma solo la testimonianza della tomba vuota e le apparizioni alle discepole e agli apostoli. La scoperta avvenne all’alba del giorno dopo il sabato, cioè domenica mattina, quando Maria Maddalena e altre discepole si recarono al sepolcro per completare l’imbalsamazione del cadavere, lasciata in sospeso il venerdì sera per il sopraggiungere del tramonto, inizio del sabato.

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