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Ho portato la mia amica atea a Messa, ma lei si è alzata per fare la Comunione…

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Quando l'evangelizzazione mette un po' a disagio nonostante le migliori intenzioni

Katrina,

ho un’amica atea, che mi sfida sempre sulle mie convinzioni cattoliche anche se mai in modo aggressivo – è onestamente curiosa, e quindi l’ho invitata a Messa. Ho pensato che se fosse venuta a Messa con me sarebbe stato un aiuto per rispondere ad alcune sue domande, ma in un certo senso ha peggiorato le cose, soprattutto quando ho dovuto dirle che non poteva ricevere la Comunione quando si è alzata e voleva mettersi in fila con me. Penso di averla fatta sentire ostracizzata, e ora mi evita. Siamo amiche da anni, lavoravamo insieme e siamo rimaste amiche anche dopo aver cambiato impiego. Mi piace averla come amica, e quindi vorrei risolvere la questione.

Paula H.


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Paula,

cerca di immaginare la situazione dal punto di vista della tua amica – è stata invitata a un evento ma non le è stato detto cosa aspettarsi, e poi è stata corretta davanti a tutti. Immagino che si sia imbarazzata, e che questo sia il motivo del suo atteggiamento attuale.

Il modo migliore di risolvere la questione è semplicemente chiamarla e scusarsi. Dille che ti dispiace di non averle parlato delle regole della Messa in anticipo e di averla messa in una situazione imbarazzante. Sii più umile che puoi, spiegandole che eri animata dalle migliori intenzioni quando l’hai invitata a Messa, ringraziandola per essere venuta e chiedendole poi di perdonarti per non averla preparata. Invitala a pranzo come modo per porre fine agli attriti.

Anche se pensi che la tua amica stia reagendo in modo ipersensibile e che scusarsi sia eccessivo, qualcuno deve fare la prima mossa per ripristinare l’amicizia. Visto che hai detto di voler recuperare il vostro rapporto incrinato, il primo passo spetta a te. A volte è questo che serve per mantenere amicizie che riteniamo importanti.

Penso che sia splendido che la tua amica provi curiosità nei confronti del cattolicesimo. La conversione spesso inizia dalla curiosità intellettuale. Hai fatto un gesto molto generoso invitandola a Messa – forse ti è solo sfuggito che le persone esterne al cattolicesimo tendono a ritenere il nostro punto di vista riguardo alla recezione della Comunione come qualcosa di escludente.

Quando incontrerai di nuovo la tua amica fatti dire come si è sentita, e poi potrai spiegarle l’importanza del Santissimo Sacramento per la tua fede. Non devi imbarcarti in una spiegazione teologica. Tutto ciò che devi dire è che l’Eucaristia non è intesa come un atto di esclusione, ma come un atto di affermazione – un’affermazione di fede e del fatto di credere alla Presenza Reale di Cristo nell’Eucaristia. Visto che la tua amica non condivide queste convinzioni, non ha senso per lei presentarsi per ricevere la Comunione. Tutto qui. Non vuole essere una mancanza di rispetto. E porgile ancora le tue scuse per non averglielo detto in anticipo.


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Lavora innanzitutto sul recuperare l’amicizia. Siete amiche da anni, quindi avrete molto tempo per affrontare le sue domande sul cattolicesimo. Falle solo sapere che la tua offerta di venire a Messa con te è sempre valida e che farai del tuo meglio per rispondere alle sue domande.

Nel frattempo, puoi anche rispolverare le tue abilità apologetiche per aiutare a soddisfare la curiosità della tua amica. Consulta i corsi di educazione religiosa per adulti di qualsiasi parrocchia o segui un paio di lezioni del rito di iniziazione cristiana degli adulti. Puoi anche prendere qualche libro in biblioteca – un buon punto di partenza sono quelli di Scott Hahn o Patrick Madrid. E non dimenticare di pregare per la tua amica e per la vostra amicizia.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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