Testimonianze

“Mamma, sono stato abusato”. Storia di croce e risurrezione

Il racconto della mamma: "Quel giorno mi è crollato il mondo addosso, ma il Signore fa la Sua strada". E oggi perdono

“Tutto è successo in parrocchia. Mio figlio frequentava tutti i sabati l’oratorio; siamo una famiglia credente ed eravamo molto attivi in parrocchia”. La mamma di Alessandro (nome di fantasia) racconta con precisione e delicatezza al tempo stesso. Oggi Alessandro frequenta le scuole medie. Fin da piccolo frequenta l’oratorio. Tre anni fa, un sabato, il papà lo va a prendere un po’ prima del solito all’oratorio, quando le attività sono ancora in corso, ma “il bambino non si trova”. Alla fine “lo trovano dentro a un bagno…” con uno degli educatori. Il parroco cerca di minimizzare l’accaduto come “ragazzata” ma da quel momento i genitori diventano molto vigili. Passano pochi giorni, la televisione trasmette una notizia sugli abusi sui minori: “Mi disse di spegnere perché non voleva sentire”. A quel punto la mamma deve capire: “Ho cercato di rassicurarlo, facendogli capire che la famiglia c’era. Gli ho detto: mamma e papà sono qua per aiutarti, stanno sempre al tuo fianco, per ascoltare i tuoi dolori, i tuoi pesi e aiutarti a portarli”. A quel punto “lui ha fatto un sospiro di sollievo e ha detto: mamma io sono stato abusato”.

“A me quel giorno è crollato il mondo addosso”. La donna e il marito si rivolgono immediatamente al parroco per denunciare l’accaduto, ma trovano una porta chiusa: non solo “ha minimizzato”, mostrando anche un certo fastidio e “invitandoci a non denunciare”, ma “nel corso del tempo ci ha buttati fuori dalla parrocchia” mentre il ragazzo autore (presunto, il processo è in corso, ndr) delle molestie “ancora frequenta, fa parte degli scout ed è attivo come educatore con bambini piccoli”. Inizia l’iter giudiziario, Alessandro ancora oggi segue un percorso di psicoterapia e ha manifestazioni di angoscia anche a casa. La famiglia piomba nel buio, nella rabbia.

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