Liturgia

Card. Sarah: i sacerdoti non sono tenuti a lavare i piedi alle donne il Giovedì Santo

Una chiarificazione dopo che i presbiteri esprimono preoccupazione per la recente innovazione liturgica

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I sacerdoti non sono obbligati a lavare i piedi delle donne durante la Messa in Coena Domini il Giovedì Santo, ha confermato il cardinale Robert Sarah.

Il prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha detto ai giornalisti a Roma il 26 febbraio che ogni vescovo o sacerdote “deve decidere in base alla propria coscienza, e in base all’obiettivo per il quale il Signore ha istituito questa celebrazione”.

La chiarificazione del porporato giunge in risposta a un’apparente disparità tra il decreto del 6 gennaio, In Missa in Cena Domini, e la nota esplicativa di accompagnamento scritta dal segretario della Congregazione per il Culto Divino, l’arcivescovo Arthur Roche.

Il decreto stabilisce che “i pastori possano scegliere un gruppetto di fedeli che rappresenti la varietà e l’unità di ogni porzione del popolo di Dio” e che “tale gruppetto può constare di uomini e donne”.

Nella nota esplicativa, tuttavia, l’arcivescovo Roche sembra suggerire un obbligo a scegliere un gruppo rappresentativo dell’intero popolo di Dio, senza specifiche quanto al sesso. Scrive il presule: “Spetta ai pastori scegliere un gruppetto di persone rappresentative dell’intero popolo di Dio – laici, ministri ordinati, coniugati, celibi, religiosi, sani e malati, fanciulli, giovani e anziani – e non di una sola categoria o condizione”.

La chiarificazione del cardinale Sarah arriva dopo che vescovi e sacerdoti hanno dato voce a preoccupazioni per la nuova regola, che permette di lavare i piedi delle donne durante la messa in Coena Domini. Prima che il mandato della lavanda dei piedi venisse modificato da papa Pio XII e inserito nella Messa del Giovedì Santo, i piedi delle donne potevano essere lavati ma solo da altre donne, e la cerimonia aveva luogo al di fuori della Messa.

In un’intervista del 2 febbraio scorso, il vescovo Athanasius Schneider, ausiliare di Astana, in Kazakistan, ha detto che in base alla sua coscienza non poteva includere le donne nella cerimonia della lavanda dei piedi del Giovedì Santo. Il vescovo Schneider ha riconosciuto che il mandato rivisto non è vincolante, affermando che “grazie a Dio nessun sacerdote o vescovo è obbligato a lavare pubblicamente i piedi delle donne il Giovedì Santo, perché non c’è alcuna norma vincolante al riguardo, e la stessa lavanda dei piedi è facoltativa”.