Santi e beati

Parroco di Genova lancia l’album delle figurine “Santini”

«Così' bambini e ragazzi possono conoscerli e ispirarsi a loro»

WEB SAINT TONINO NICCOLO MAGNO © Simone Giannangeli

© Simone Giannangeli / Figurine Santini

Dopo l’album delle figurine dei calciatori e degli animali è arrivato «l’Album delle figurine Santini».

L’originale idea è venuta in mente a don Roberto Fiscer, viceparroco della chiesa di San Martino d’Albaro, a Genova, e fondatore di Radio fra le note, l’emittente ideata e fondata alcuni anni fa nell’oratorio parrocchiale che attualmente trasmette in streaming e sul canale 702 del digitale terrestre ma il cui obiettivo è di poter arrivare a trasmettere in FM.

SANTI E BEATI

«L’idea dell’album – ha spiegato don Fiscer – è nata stando con i ragazzi. I nostri idoli sono i santi per cui abbiamo pensato di creare qualcosa che potesse piacere ai bambini ed ai ragazzi e che potesse aiutarli a fare conoscere loro alcune delle figure più significative per la Chiesa» (Avvenire, 8 marzo).

Santini

33 FIGURINE

Da questa convinzione è nata quella che lo stesso giovane sacerdote ha definito «una provocazione». Ossia «perché loro sì e noi no?», ovvero perché se loro sono diventati santi non potremmo anche noi fare lo stesso? L’album è composto di 33 figurine, un numero non casuale ma altamente simbolico. Da una parte riporta alla memoria gli anni di Cristo dall’altra, per proseguire con la metafora calcistica, coincide con quello di tre squadre schierate in campo.

DA DON BOSCO A CHIARA LUCE

Anche i santi e i beati scelti sono significativi: figure, forse più tradizionali, come padre Pio, santa Lucia, san Giovanni Bosco, sono insieme a Madre Teresa, Massimiliano Kolbe, Chiara Luce Badano, focolarina di Sassello morta a 18 anni per un tumore osseo e dichiarata beata nel 2008, e padre Pino Puglisi, primo martire della Chiesa ucciso dalla mafia, beatificato nel 2013. Tra le pagine dell’album, accanto ai 32 spazi per le figurine dei santi, uno spazio è stato lasciato volutamente vuoto per accogliere la fotografia di ciascuno bambino (Agensir, 7 marzo).

QUELLO SPAZIO VUOTO

«Abbiamo anche pensato di lasciare lo spazio per una figurina vuota – ha affermato don Fiscer – perché ciascun bambino possa incollare una sua foto. Il nostro obiettivo è spiegare loro che non ci sono solo i santi riconosciuti dalla Chiesa perché anche ciascuno di noi può diventare santo».

EDIZIONE LIMITATA

Le figurine non saranno vendute in edicola ma verranno distribuite a Messa e al catechismo e saranno in edizione limitata proprio per invitare i ragazzi allo scambio per completare la raccolta. Alcune, poi, saranno figurine “rare”. Durante il gioco ci si scambierà le doppie «anche se nella vita nessuno di noi è doppio, ciascuno è unico e la sfida della vita è proprio questo: nascere originali e non diventare fotocopie» (La Stampa, 10 marzo).

Molly Holzschlag

Gelsomino Del Guercio

Digital journalist & blogger. Irpino trapiantato a Roma, scrive e ha scritto su L'Espresso, L'Huffington Post, Il Mattino, Lettera43. Ama viaggiare. Le sue mete preferite, Londra e la Scozia.

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