Educazione

L’educazione ai valori difende gli adolescenti dalla depressione

I giovani che preferiscono attività che portano a una gratificazione rapida ma carente di significato sono più soggetti al malessere psicologico

L’educazione ai valori difende gli adolescenti dalla depressione

© Cparks

La sensazione di benessere negli adolescenti, un potente vaccino contro la depressione, potrebbe dipendere dalla ricerca del piacere attraverso i valori tradizionali, come la famiglia, la cultura o la moralità, di fronte ad altre ricompense più immediate ma prive di contenuto e centrate su se stessi. Lo indica uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).

Il lavoro, guidato da Adriana Galván, esperta nel cervello adolescenziale dell’Università di Los Angeles, suggerisce che gli adolescenti il cui sistema di ricompensa cerebrale risponde maggiormente ad attività che favoriscono l’autorealizzazione corrono meno il rischio di sperimentare sintomi depressivi nel corso della vita. Al contrario, i giovani che preferiscono attività che portano a una gratificazione rapida ma carente di significato sono più soggetti al malessere psicologico.

Si tratta del vecchio dilemma della ricerca della felicità attraverso il piacere immediato (edonismo), potenzialmente pregiudizievole, o a lungo termine e più salutare (eudaimonia), già posto da Aristotele nel IV secolo a.C., anche se questa volta viene rivisto dalla neuroscienza, che sembra far pendere la bilancia a favore delle argomentazioni del filosofo: il benessere psicologico duraturo si ottiene attraverso le attività con un significato e un proposito, come l’aiuto agli altri, la collaborazione con la famiglia e nella cura dei fratelli, l’espressione della gratitudine o la ricerca di obiettivi a lungo termine.