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Dalla parte delle donne per superare il trauma dell’aborto

<a href="http://www.shutterstock.com/pic.mhtml?id=175017815&src=id" target="_blank" />Mother and her son having a devotional outdoors</a> © Rmnoa357 / Shutterstock
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La Vigna di Rachele, una esperienza di apostolato a Bologna, sperimenta una nuova metodologia

Come si supera la difficile fase emotiva in cui si rischia di cadere dopo aver compiuto un aborto? E' possibile "ripulire" la coscienza solo con l'aiuto della psicoterapia? L'esperienza de La Vigna di Rachele a Bologna insegna una nuova strada verso questa guarigione emotiva, dove un ruolo decisivo spetta alla fede. 

L'IMPRIMATUR DELLA CHIESA
La Vigna spegne quest'anno le prima cinque candeline. Sin dal suo approdo in Italia, nel 2010, ha avuto il sostegno morale del cardinale Carlo Caffarra, l'imprimatur e il nihil obstat della Chiesa, ricevendo anche la benedizione del Cardinale Renato Martino, presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace. 

IL METODO BURKE
La coordinatrice e formatrice per l'Italia è Monika Rodman Montanaro, che ha lavorato 12 anni a tempo pieno nella pastorale familiare diocesana della Chiesa Cattolica degli Stati Uniti. «In realtà – premette Monika ad Aleteia – l'esperienza della Vigna è ventennale e nasce negli Stati Uniti». Nel 1986, dopo aver fondato il "Centro per la Guarigione Post-Aborto" (Center for Post-Abortion Healing), la psicoterapeuta Theresa Karminski Burke, dà vita ad uno dei primi gruppi di supporto terapeutico per donne che avevano abortito.

ANIME FERITE
Quando Theresa e la sua collaboratrice iniziarono a lavorare insieme unirono delle tecniche psicologiche all’uso delle Scritture cristiane, rituali ed altri esercizi spirituali creativi. I gruppi furono creati per offrire alle anime ferite non soltanto una cura psicologica, ma l’amore e la grazia di Dio. Questo perché le donne stesse identificavano le loro ferite come spirituali, non solo psicologiche.

LO SPIRITO SANTO
Il risultato del loro lavoro di gruppo fu sorprendentemente positivo. Anche se entrambi psicoterapeute, Theresa e la sua collaboratrice testimoniarono nelle partecipanti una guarigione che non emanava soltanto dalle loro tecniche psicologiche, ma che rappresentava la presenza attiva dello Spirito Santo. Insomma, svilupparono un metodo che impiega delle tecniche “psico-spirituali”. La Vigna di Rachele è nata da quest’esperienza e da quest’ispirazione. 

L'OK DI PAPA FRANCESCO
A Settembre 2013 il direttore pastorale della Vigna di Rachele, padre Frank Pavone, ha incontrato Papa Francesco, da cui ha avuto l'ammonizione "Avanti!", un incoraggiamento accolto con gioia da tutte le equipes. «L'aborto è un'esperienza traumatica – prosegue Monika – il mondo cattolico spesso tratta questo tema solo come un peccato che richiedere il perdono sacramentale. In questo modo però si rischia di non riuscire a ricevere totalmente la Grazia di Dio perché alla base c'è anche un trauma. E qui subentra l'aspetto psicologico».  

LA GRAVITA' DELLA PERDITA
Ecco perché La Vigna di Rachele «è un modello psico-spirituale per lenire le ferite che derivano dall'esperienza dell'aborto. Il programma offre l’opportunità di esaminare l'esperienza dell’aborto, identificare il modo in cui la perdita ci ha toccato nel passato e nel presente, e aiutare a rendersi conto di ogni conflitto irrisolto con cui molti individui combattono dopo l'aborto».

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